Duccio Ricciardelli: cinema, fotografia e archeologia del silenzi
Duccio Ricciardelli, nato a Firenze nel 1976, è un noto regista, sceneggiatore, produttore, fotografo e critico d’arte italiano, nonché membro dell’Associazione Nazionale di Belle Arti d’Italia (ANBAI) . La sua traiettoria professionale si distingue per una pratica autenticamente interdisciplinare, nella quale cinema, fotografia e riflessione critica convergono in una ricerca coerente sulla percezione, sulla memoria e sulle forme del visibile.
Nel suo percorso, il cinema non è mai separato dalla fotografia, e la fotografia non è mai ridotta a semplice registrazione del visibile. Ricciardelli appartiene a quella linea di autori per i quali l’immagine è sempre insieme racconto, atmosfera e soglia percettiva. Tra il 2008 e il 2015 dirige e fotografa i mediometraggi sperimentali Ciadina e Schegge, realizza il documentario Viaggio a Planasia grazie al premio Playmaker 2009, firma Chiodo e il fiume, e sviluppa poi Maldarno, sostenuto dal Fondo Cinema della Regione Toscana, oltre a Porto Sonoro, prodotto dalla Genova Liguria Film Commission. A questi lavori si aggiunge il video Vanitas, vincitore del contest di videoarte della Notte Bianca di Firenze. Nel 2017 riceve inoltre la menzione speciale Aqua Film ComingSoon.it per la miglior regia con La notte lava la mente, premio assegnato per la qualità evocativa della costruzione dell’immagine e per l’originalità dello sguardo.
Accanto al lavoro cinematografico, Ricciardelli sviluppa una ricerca fotografica sempre più autonoma e riconoscibile. Diverse fonti lo descrivono come giornalista pubblicista, attivo negli ultimi anni in una pratica che si rivolge con crescente intensità alla fotografia sperimentale, narrativa e, in alcuni contesti, anche terapeutica. Questa evoluzione è particolarmente evidente nelle serie più recenti, dove il dato reale viene progressivamente attraversato da una componente letteraria, immaginativa e sospesa. La fotografia, in questo passaggio, non documenta soltanto: costruisce micro-racconti, stati atmosferici, memorie intermittenti.
L’opera presentata in mostra conferma con chiarezza questa direzione. Il dittico dedicato alla necropoli di Populonia mette in relazione un panorama spoglio e remoto con tracce intime e residuali della materia archeologica: tumuli fessurati, vento salmastro, frammenti erosi di anfore. Attraverso lunghe esposizioni a bassa saturazione, Ricciardelli costruisce un’immagine trattenuta, quasi silenziosa, in cui il paesaggio non viene descritto ma lentamente evocato. I grigi freddi, i verdi ossidati, la grana ammorbidita e la superficie del supporto smorzano ogni eccesso di definizione contemporanea, lasciando emergere una visione che sembra guardare il presente attraverso il filtro della sedimentazione storica.
È proprio qui che si riconosce la qualità più matura della sua ricerca. Duccio Ricciardelli non usa l’immagine per esibire, ma per trattenere; non la impiega come prova, ma come soglia. Nei suoi lavori il visibile è sempre attraversato da ciò che resta ai margini: memoria, assenza, eco, residuo. Che si muova nel documentario, nella fotografia narrativa o nella contaminazione fra linguaggi, la sua pratica mantiene una tensione costante verso un’immagine capace di pensare il tempo, di ascoltare i luoghi e di trasformare il vedere in un’esperienza più lenta, più densa, più interiore.
- 2000 – corto L.M.D: sceneggiatura
- 2007 – regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio, fotografia, produttore
- 2008 — Dirige e fotografa il mediometraggio sperimentale Ciadina.
- 2009 — Dirige e fotografa il mediometraggio sperimentale Schegge.
- 2009 — Vince il premio Playmaker 2009 (FST Mediateca Toscana Film Commission – Play Arezzo).
- 2010 — Realizza Viaggio a Planasia, documentario sulla situazione carceraria sull’isola di Pianosa, reso possibile anche grazie al premio Playmaker.
- 2011 — Produce e dirige il cortometraggio documentario Chiodo e il fiume.
- 2011 — Con il video Vanitas vince il contest di video arte della Notte Bianca di Firenze.
- 2011 — Ciadina risulta selezionato / proiettato al Festival Internazionale del Cinema Patologico. Sulla base delle fonti che ho trovato, mi fermerei a questa formulazione.
- 2012 — Realizza Maldarno.
- 2013 — Vince il Fondo Cinema della Regione Toscana con Maldarno.
- 2015 — Realizza Porto Sonoro, prodotto dalla Genova Liguria Film Commission.
- 2017 — Riceve la Menzione speciale Aqua Film ComingSoon.it per la miglior regia con La notte lava la mente all’Aqua Film Festival.
- 2019 — È protagonista dell’incontro Un tè con i fotografi alla Libreria Brac, dedicato al rapporto tra fotografia e video.
- 2019 / ultimi anni — Le fonti lo descrivono come giornalista pubblicista; la sua ricerca si orienta verso fotografia sperimentale, narrativa, e in alcuni contesti anche terapeutica.
- 2020 — Cura la fotografia per il videoclip O madre della cantante Nada Malanima.
- 2021 / 2022 — Sviluppa il progetto fotografico Le Fotonovelle, descritto anche come libro d’artista / work in progress multimediale.
- 2024, 4–10 maggio — Partecipa a SOGLIE DELL’INVISIBILE, mostra organizzata da Associazione Nazionale di Belle Arti d’Italia e ISOLART GALLERY; è indicato tra gli artisti selezionati, insieme a Marco Bartolini.
- 2024, 3–8 giugno — Partecipa a MAPPE – 2024 Milan International Art Week, progetto di ANBAI, ISOLART GALLERY e Gli Eroici Furori; il suo nome compare nell’elenco ufficiale degli artisti.
- 2024, 12 ottobre — Partecipa a INSIDE & DA QUI A LI (Ventesima Giornata del Contemporaneo), progetto ANBAI con curatela di Yuanqi Cao, Rossella Tesi e Xue Rui; il suo nome compare tra gli artisti esposti.
- 2024, 14–19 settembre — Compare nella sezione INTERVENTIONS della “Fragments” Photography Exhibition presso ISOLART GALLERY, con il sostegno di ANBAI, Associazione Nomya, Comune di Firenze e altri partner.
- 2024, 20 dicembre — Partecipa a RIFLESSI, progetto presso ISOLART GALLERY con Roberto Pupi e Silvia Noferi; il progetto prevede una video installazione di Duccio Ricciardelli e Marco Bartolini.
- 2024 — Partecipa a MEDUSA, la Gorgone, Villa Trossi-Uberti, Livorno; il suo nome compare nell’elenco degli artisti.
- 2025, 4–8 gennaio — Partecipa a Poetic Symbiosis – Florence International Annual Art Exhibition, Palazzo Bellini, Firenze; ANBAI pubblica il suo nome tra gli artisti esposti e tra i premiati con Honorable Mentioned Award.
- 2025, 15–29 marzo — Tiene la personale Le Fotonovelle e altri racconti fotografici alla Libreria Gioberti di Firenze; le fonti ricordano anche il suo secondo posto al Premio Alinari 2024.
- 2025, 4–20 luglio — Partecipa a MEDUSA, L’Afasia del Mostro, Villa Trossi, Livorno; il suo nome compare tra gli artisti selezionati.
- 2026, 24 gennaio – 14 febbraio — Presenta la personale fotografica Campi Lunghi presso la Biblioteca delle Oblate, Firenze.
- 2026, 7 febbraio — Conduce il laboratorio Le Fotonovelle – La fotografia per grandi e per piccini alla Biblioteca delle Oblate.
- 2026, 22 febbraio — È annunciato in Desert Sand, progetto di video arte con Marco Bartolini a Villa Rondinelli, Fiesole.
Necropolis, Dittico
Foto
Necropolis, Dittico
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