MEDUSA, La Gorgone (12–25 luglio 2024): rassegna internazionale di scambio culturale a Villa Trossi-Uberti, Livorno
Dal 12 al 25 luglio 2024 la storica Villa Trossi-Uberti (Fondazione d’Arte Trossi-Uberti), in Via Ravizza 76 a Livorno, ha ospitato “MEDUSA, La Gorgone”, una rassegna internazionale di arte contemporanea e di scambio culturale che ha dato avvio al percorso MEDUSA ART PRIZE.
“MEDUSA, La Gorgone” è stata presentata come piattaforma pubblica di confronto tra pratiche artistiche emergenti e linguaggi contemporanei, con l’obiettivo di mettere in dialogo diverse aree culturali e generazioni artistiche. La rassegna ha coinvolto circa 50 artisti provenienti da Italia, Cina, Regno Unito, Stati Uniti, Hong Kong, Francia e paesi dell’Europa dell’Est, con opere di pittura, scultura, installazione, fotografia, videoarte, performance e altri media ibridi.
Il progetto è stato organizzato in collaborazione tra l’Associazione Nazionale di Belle Arti d’Italia (ANBAI), ISOLART Art Center, Fondazione d’Arte Trossi-Uberti / Villa Trossi-Uberti (Livorno), Associazione Nomya APS e Mucchi International Culture and Art Management Ltd., in sinergia con attori culturali e mediatici locali. L’iniziativa è stata presentata nel contesto istituzionale della città di Livorno ed è stata ospitata presso una fondazione artistica riconosciuta sul territorio regionale toscano.
Oltre all’esposizione delle opere, “MEDUSA, La Gorgone” ha incluso momenti pubblici di confronto aperti alla comunità culturale, tra cui incontri tematici e sessioni di dialogo critico sui temi del corpo, dell’identità visiva, della rappresentazione e del potere dello sguardo. È stata inoltre prevista una cerimonia ufficiale di consegna dei riconoscimenti agli artisti partecipanti, a testimonianza del fatto che MEDUSA non è soltanto una mostra collettiva, ma anche un premio artistico strutturato con un momento pubblico di assegnazione dei titoli.
La figura mitologica di Medusa è stata utilizzata come quadro critico e narrativo per affrontare questioni di marginalizzazione, demonizzazione e costruzione del “mostro”. Il progetto ha interpretato la figura di Medusa come simbolo del corpo esposto allo sguardo esterno, della violenza simbolica e del controllo narrativo imposto sull’identità, collegando questi temi sia alla storia culturale mediterranea sia alle dinamiche contemporanee di genere e rappresentazione.
Questa prima edizione del progetto ha definito MEDUSA ART PRIZE come piattaforma annuale: non solo una mostra, ma un dispositivo curatoriale e un premio che integra esposizione, ricerca critica, scambio istituzionale e riconoscimento pubblico degli artisti. Il formato è stato poi proseguito e ampliato nella seconda edizione del 2025 (“MEDUSA, L’Afasia del Mostro”), tenuta nuovamente a Villa Trossi-Uberti a Livorno dal 4 al 20 luglio 2025, e riconosciuta con il patrocinio istituzionale della Regione Toscana e del Comune di Livorno.
